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Le domande difficili

Se sei arrivato fin qui, è perché vuoi guardare le cose in faccia. Bene. Te le dico come stanno, senza addolcirle.

Devo cambiare religione? È una religione?

No. Non è una religione, e non ti chiede di rinunciare a niente di ciò in cui credi. È un modo di vivere in armonia con la natura e nel rispetto delle sue leggi — qualcosa che, un tempo, esisteva anche qui, e che molte tradizioni hanno avuto prima di dimenticarlo.

«Non è una religione»

È magia?

No. Quando si parla di spiritualità africana, la prima immagine che viene in mente sono le bambole trafitte dagli spilli. Quella è magia — ed esiste dappertutto, anche da noi. Ma è un’altra cosa. Qui non si agisce sugli altri, né “al posto” della realtà: si rimette in asse una persona con la propria natura. Sei sempre tu a rivelarti.

«Non è magia»

Perché i rituali con gli animali?

È la domanda più scomoda, e merita una risposta diretta. Il sacrificio — in latino sacrum facere, “rendere sacro” — è un’offerta che ristabilisce l’equilibrio e rende viva e presente una forza: è ciò che trasforma una semplice immagine in un’entità con cui si può davvero dialogare. È stato così in ogni cultura del mondo, compresa la nostra.

Si compiono con competenza e rispetto, dentro una tradizione viva, e nulla è lasciato al caso. Quando sono in Africa, celebro il rito io stesso, insieme al mio maestro Calixte. Quando sono in Italia, la parte animale la celebra Calixte ad Agbemò, e io seguo il resto da qui: a rito concluso faccio un consulto, per accertarmi che tutto sia andato a buon fine. Sono sempre una possibilità, mai un obbligo: si può lavorare a lungo anche solo con offerte naturali. E non se ne parla in vetrina, perché non sono uno spettacolo: se ne parla qui, con chi vuole capire.

Sul sacrificio — pane al pane

Creerò una dipendenza? È una setta?

No, ed è una cosa a cui tengo. Un percorso fatto bene ti lascia più libero, non più legato a me. Io sono il mezzo; il fine è la tua autonomia — tornare al tuo posto e camminare da solo. Nessun abbonamento, nessun obbligo, ogni incontro vale a sé. Se qualcosa ti spaventa, dimmelo: la chiarezza è parte del lavoro.

Quanto costa?

Dipende dal caso e da cosa emerge dal consulto: per questo non c’è un listino, e il prezzo si può dire solo dopo. Ne parliamo con calma, su WhatsApp, prima di qualsiasi impegno.

Sostituisce la terapia o il medico?

No. È un lavoro spirituale, su un altro piano. Non tratta patologie e non sostituisce cure mediche o psicologiche: le affianca. Se stai attraversando una difficoltà di salute, tieni accanto il professionista giusto.

Si può fare online?

No. Il lavoro si fa di persona, alla Casa dell’Anima. Il consulto si svolge all’alba, quando le forze rispondono più limpide: se vieni da lontano, puoi pernottare qui vicino ed essere pronto al mattino.

Cosa devo portare?

Niente di speciale. Te lo dico cammin facendo, senza ansia.

Hai un’altra domanda?

Falla. Rispondo io, senza giri di parole.

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