La tua casa
C’è una stanza dove non ti fermi mai volentieri?
Una casa che hai comprato e non riesci ad abitare davvero?
Un luogo che devi lasciare, e non sai come farlo?
C’è una stanza dove non ti fermi mai volentieri?
Una casa che hai comprato e non riesci ad abitare davvero?
Un luogo che devi lasciare, e non sai come farlo?





Una casa non è solo muri. Porta le memorie di chi ci ha vissuto, i nodi di chi l’ha lasciata, la forza di chi l’ha costruita. A volte quella storia pesa. A volte aspetta solo di essere riconosciuta.
Vengo, ascolto il luogo. Poi — secondo quello che chiede — pulisco, attivo, raduno. Se stai avviando una nuova casa, c’è un rito per l’insediamento. Se stai lasciando un posto dove hai vissuto a lungo, c’è un rito per il congedo. Un luogo attivato non si abbandona: si consegna.
Quando si chiama
Una casa a Gussago
Una casa acquistata, progettata, costruita, vissuta — e poi venduta. Ogni passaggio ha avuto il suo rito. Non si esce da un luogo come si abbandona una cosa. Leggi la storia
La casa di Gussago — acquistata, progettata e costruita con Giada, vissuta, e infine consegnata. Ogni passaggio ha avuto il suo rito.
Legba, la divinità guardiana: filtra ciò che entra, tiene fuori il resto. Ogni casa attivata ne ha uno.