La prima volta che vieni, ci sediamo. Nessun modulo da compilare, nessun test. Ti ascolto — e ascolto quello che si muove nella stanza mentre parli.
Non è psicologia. È consultazione: un’arte antica in cui ciò che emerge non è un’interpretazione mia, ma qualcosa che ti appartiene da sempre. Il mio compito è tenerlo con rispetto, nominarti quello che sento, e lasciare che tu riconosca se è vero.
A volte basta una sessione. A volte il consulto apre qualcosa che chiede un rituale, una giornata, un percorso più lungo. Lo decidiamo insieme, senza fretta. Si viene qui a Manerba, di persona; si prenota via WhatsApp.




