la guida come arte
lo sguardo immaginale sull’impresa e su chi la guida
Un’impresa non si legge solo nei numeri. Si legge nelle sue immagini — i colori alle pareti, la pubblicità, il modo di dire le cose, i gesti che si ripetono. Sotto ogni immagine c’è una figura che governa il luogo più di quanto chi lo guida sappia. Riconoscerla — e vedere quale tassello manca — è un altro modo di dirigere: non a comando, ma con lo sguardo.
Non è un corso di leadership. È un occhio. Lo stesso che, in un’orchestra, distingue il maestro che comanda da quello che fa suonare tutti; e che nei film e nelle opere legge il potere e la guida per quello che sono, sotto la superficie. Lo coltivo insieme a chi la direzione la conosce dal podio — perché dirigere un’orchestra e dirigere un’azienda sono lo stesso gesto — e con le mie letture immaginali di film e opere sulla guida.