Lo spazio, e il tempo
La medicina dei luoghi lavora sullo spazio: si entra in un posto, e il posto cambia.
L’arte che vive lavora sul tempo.
Per questo qui si parla di lascito, di eredità, di quello che resta dopo il tuo nome. Un’opera viva è il solo posto dove il tempo di una persona continua a lavorare quando quella persona non c’è più — e dove, per due ore, smette di scorrere anche per chi ci sta davanti.
E dove porta
Porta a diventare una persona viva: chi fa quello che già fa, ma in linea con la propria natura — e allora gli riesce senza doverci pensare, e chi riceve lo sente. Non serve fare arte per arrivarci, e non serve avere un talento.
C’è però un caso in cui questa cosa lascia una traccia che resta al lavoro anche dopo, e quel caso ha un nome.
Chi fa questa strada fino in fondo non diventa un artista. Diventa una cosa che nella tradizione che ho ricevuto ha un nome: l’artista-sacerdote — e non sono due mestieri accostati, è una persona sola.
Non è chi ha talento. È chi accetta il travaglio che viene prima dell’opera vera: si scende, si sta nel buio, si risale — e quello che poi esce dalle mani non parla più di lui. Vale per chi dipinge, per chi suona, per chi compone fiori, per chi lavora l’oro. E vale anche fuori dall’opera: si può suonare per un luogo, e allora il gesto smette di essere arte e diventa cura di una casa.
Non è un gradino sopra gli altri, ed è la ragione per cui questa pagina non finisce qui. È il punto in cui si smette di rifare la strada di un altro e si comincia la propria.
→ L’artista-sacerdote
Chi conduce
Vengo dalla musica: la sinfonica, il romanticismo, e da lì il gusto per quello che si dice per segni. È la strada che mi ha portato a essere quello che sono adesso, e nella tradizione che ho ricevuto l’artista e il sacerdote sono la stessa persona.
Non ho lasciato la musica per il rito: la uso dentro il rito. Studio un brano come si studia una persona — dove sale, dove arriva, cosa tiene insieme le parti — e poi lo suono qui, perché è così che questa casa si tiene pulita. La pratica non sta accanto al mestiere: è uno degli strumenti del mestiere.