C’è un momento, prima o poi, in cui la vita smette di assomigliarti.
Funziona tutto. Da fuori non manca niente. Ma dentro qualcosa si è spento, e non sai quando è successo. Ti muovi, rispondi, decidi — e intanto una parte di te guarda da lontano, come se la tua stessa vita capitasse a qualcun altro.
Non è una malattia. È che hai perso il contatto. Con quello che sei davvero, sotto le cose che fai. Con il disegno che era già scritto in te prima che cominciassi a fare la persona che gli altri si aspettavano.
La Casa dell’Anima esiste per riportarti lì.
Non ti insegna niente di nuovo. Non ti aggiusta, non ti ottimizza, non ti promette una versione migliore di te. Fa il contrario: toglie quello che si è depositato sopra, finché torni a sentire quello che c’era già. Il nero che diventa rosso. Il condizionamento che torna fato.
Lo fa con una tradizione vera. Viene dal Togo, dall’Africa Ewe, da uno sciamano — Calixte — che me l’ha consegnata dopo anni di pratica, di iniziazioni, di vita vissuta dentro. Non l’ho inventata, non l’ho mescolata con altro. La tengo intatta, e la traduco — perché una persona di qui possa attraversarla senza tradirla.
Si parte da un consulto, uno a uno. Da lì nascono i riti, le giornate, i cammini — fino al viaggio alla sorgente, in Africa. Non c’è un metodo a tappe, non c’è un abbonamento. C’è un ascolto, e quello che l’ascolto chiede.
Non lavoro sui fiori — su quello che si vede e appassisce. Lavoro sulle radici. È più lento, e più scomodo. Ma è l’unica cosa che regge.
Questo luogo è una casa vera, su una collina sopra il lago di Garda. La casa di mia madre, che doveva andare persa, e invece è tornata viva in un’altra forma. Perché alla fine è questo che ho imparato, ed è l’unica cosa che so promettere:
tutto torna.
Le voci della Casa
La tradizione non si spiega, si sente. Qui è Calixte, alla sorgente, con parole sue.
Qual è la verità sulla spiritualità africana?
Non le bambole dei film: un contatto vivo con la natura, e il rispetto delle sue leggi.
«La spiritualità africana»
Perché ci chiamano animisti?
Se Dio è tutto e tutto è Dio, allora vive in ogni cosa: nell’albero, nell’acqua, nel fuoco.
«Dio in ogni cosa»
Cosa vive chi arriva qui?
La vita reale: il calore dello stare insieme, e la semplicità di ciò che risuona.
«La vita reale»
Cos'è la Casa dell'Anima?
Una chiave, ricevuta alla sorgente, per riaprire a ciascuno la propria porta.
«La chiave»
Perché, alla fine, tutto torna?
Minerva era la dea del lago. È tornata viva, e con lei il rapporto con l’acqua di Garda.
«Minerva, e il lago»