Skip to main content

Chi siamo

Due partenze, e una casa. Uno ha lasciato il proprio mondo da una parte, una dall’altra, e ci siamo incontrati a metà strada.

Volevo fare il musicista. Sono finito in un pozzo.

Da giovane suonavo, e pensavo che la mia vita sarebbe stata quella. È finita nell’azienda di famiglia — il posto giusto, la vita in ordine. Ci ho messo anni a capire che stavo eseguendo una vita, non vivendola. È un’anestesia: funzioni, magari con successo, e non senti più niente.

Mi sono perso, e mi sono cercato dove non pensavo.

L’ho cercato nella musica e nell’arte, nel teatro, nei libri — e nelle fughe. Poi, a un corso di danza africana, ho incontrato Calixte. Da lì i rituali, i viaggi in Africa, una tradizione che non spiega niente e ti rimette in piedi.

Ho ritrovato la mia strada. In una forma che non avevo immaginato.

Non sono diventato il pianista che sognavo: sono diventato quello che ero venuto a fare — sacerdote di una tradizione animista, e poeta dell’anima. Ho lasciato l’azienda e ho aperto la Casa dell’Anima, qui a Manerba. È un tempio, ed è il posto dove riporto le persone, i luoghi e il fare a un disegno che era già lì.

— Marco

Io venivo da Govie, un villaggio del Togo.

Lì avevo tutto quello che amavo: la mia famiglia, le mie sorelle, gli abitanti di Agbemò con cui praticamente vivevo. Avevo la danza. E avevo il mio negozio da estetista, aperto dopo due anni di apprendistato senza paga — l’avevo inaugurato con un rito, e arrivavano i primi successi.

Non sognavo l’Europa. In Africa non si muore tutti di fame, non siamo tutti poveri e infelici, come a volte si crede. Io stavo bene dov’ero. La mia terra mi manca ancora, ogni giorno.

Eppure sono partita. A ventidue anni ho lasciato tutto — i miei, le amiche, Agbemò, la danza, il negozio appena nato — per fiducia in Calixte, in Marco, e in qualcosa dentro di me che allora non sapevo nominare. E avevo paura: di non essere amata, di non essere capita, di restare sola in una terra straniera.

— Rosa

Si dice che seguire il proprio destino sia un lusso da occidentali. Non è vero: è difficile per tutti, ovunque si nasca. Io ho lasciato un’azienda, lei ha lasciato il suo mondo. Su quell’aereo ho capito che il suo coraggio era più grande del mio.

— Marco

Da qui si va

Alla radice, dove questa tradizione è stata consegnata — e a chi me l’ha consegnata, con le sue parole. Agbemò · l’intervista a Calixte

Oppure alla casa che la tiene, qui sul lago. La Casa

E se sei arrivato fin qui perché hai una domanda tua: si comincia da un incontro uno a uno. il consulto