l’oggetto che vive
Un oggetto può essere destato anche se chi l’ha fatto non ne sa niente.
Di un’opera viva si dice che sta fuori da chi l’ha fatta. Per un oggetto questo ha una conseguenza pratica, e cambia tutto: l’oggetto ha uno statuto suo. Il rito lo riguarda come cosa, non come firma.
Un fiore, un anello, un manufatto possono essere destati indipendentemente dal loro autore — anche se quell’autore non ha mai ricevuto un rito in vita sua, e non ne vuole.
Serve però che quella mano abbia fatto un cammino. Un oggetto nato da un gesto vuoto non ha niente dentro da destare: si può versare solo su ciò che era già capace di contenere.
Non serve essere artisti. E non serve essere morti.
