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fino alla sorgente — il centro Agbemò, in Togo

Tutto questo — la Casa, i riti, le forze che lavorano qui sul lago — non l’ho inventato io. Viene da un uomo solo, e da una terra.

Calixte Hountondji è uno sciamano togolese. Ha vissuto vent’anni in Italia, poi è tornato nel suo villaggio, a Kpelé-Govié, e lì ha fondato il centro Agbemò. È il mio maestro: quello che faccio qui l’ho ricevuto da lui, e continua a passare da lui.

A un certo punto del cammino può venire il momento di andare a vedere la sorgente. Non è obbligatorio, e non è un premio: è un passo che qualcuno sente e qualcun altro no.

Com’è, stare lì

Al centro si vive come si vive lì. Le capanne, i pasti africani, i bambini del villaggio che entrano ed escono. Non c’è acqua calda, e non serve. Quello che c’è — la cucina che Calixte ha costruito per i visitatori, il rituale sull’oceano il primo giorno a Coco Beach, i riti individuali costruiti su misura, la vita del villaggio — è più di quello che ti aspetti.

Calixte c’è sempre, e parla italiano: non è un dettaglio.

L'arrivoLa strada del villaggioIl mercatoI bambini del villaggioIl pasto in comuneLa cucina afro-occidentaleI tamburi, coi ragazziLa cascata sacra

Due modi di andarci

Con il gruppo, tra dicembre e gennaio. Si atterra a Lomé e si raggiunge Kpelé-Govié. A gennaio lì convergono sacerdoti da tutta la regione per i grandi rituali dell’anno nuovo: è uno dei momenti più carichi dell’intero calendario spirituale africano. Arrivarci in quel periodo non è una scelta turistica, è un appuntamento. Il gruppo è piccolo, massimo dieci persone; Marco e Rosa vengono quando possono. Non serve essere già passati dalla Casa: chi è in percorso arriva con più radici, chi arriva senza le trova lì.

Da solo, tutto l’anno. Il centro è sempre aperto e non bisogna aspettare il gruppo. Chi ha già fatto un percorso — consulti, rituali, un ritiro — a volte sente che il passo successivo è incontrare la fonte direttamente: un’iniziazione precisa, un lavoro più profondo con Calixte, qualcosa che chiede di essere lì di persona, nel momento giusto. Puoi organizzarlo anche senza passare da me: contatti Calixte, voli a Lomé, e sei nelle sue mani — che sono ottime. L’associazione Agbemò Italia dà tutto il supporto pratico.

Ma se vuoi un filo che tiene prima, durante e dopo — un consulto per prepararti, qualcuno a cui tornare al rientro — quello si costruisce insieme. Agbemò e la Casa dell’Anima non sono due posti separati: sono lo stesso cammino, in due luoghi.

La preparazione — il viaggio vero →

L'iniziazioneCon un sacerdoteL'offertaLa consultazione, con le erbeLa città dei feticci

Calixte racconta

Cos'è il centro Agbemò?

Non l’ho fondato io: ha voluto nascere. Io ne sono soltanto il guardiano.

Cosa vivi, davvero, quando arrivi?

La vita reale: non condizionata, non gestita. Il calore dello stare insieme, la semplicità di ciò che risuona.

Perché ci arrivano anche gli occidentali?

Perché qui la spiritualità la senti, e o ti risuona o non torni.

Si impara facendo, non studiando

Poca teoria, tutta pratica: si apprende vivendo, insieme ai ragazzi del centro.

Chi eredita questa tradizione?

Non la scelgo io: sono gli spiriti a scegliere chi la porterà avanti.

La radice, per intero. Questi sono assaggi. L’intervista intera a Calixte — la sua storia, come è nato il centro, cosa significa custodire una tradizione viva — è qui, senza tagli.

Leggi l’intervista intera →

Le terre sacre del Nord Togo e del Benin — i luoghi dove Calixte ha ricevuto gran parte della sua conoscenza pratica e rituale — meritano un viaggio a sé: più libero, più lungo, per chi vuole spingersi oltre Govié. Quando ci sarà interesse sufficiente lo organizziamo. Se ti chiama, fatti vivo.

N.B.: Le attività proposte non si sostituiscono al lavoro di medici e psicoterapeuti poiché non considerano, non trattano e non si pongono come obiettivo la risoluzione di patologie e sintomi di stretta pertinenza medico/sanitaria (leggi di più nel disclaimer).

Non si parte mai soli, e non si torna mai soli: prima, qui, ci si prepara; al ritorno, qui, si continua.

vieni a sentire

Vieni a sentire.

Prima di partire, il lavoro che si fa qui → Il consulto e i rituali

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