Il rituale non è un gesto simbolico. È un atto reale, in un luogo reale, con forze che lavorano davvero.
Qui i rituali nascono quasi sempre da un consulto — da qualcosa che è emerso nell’incontro e ha bisogno di un corpo, di un luogo, di un gesto per diventare vero. A volte si fa nel tempio, a volte fuori: al fiume, nel bosco, sulla Rocca che sovrasta il lago.
La tradizione è quella Ewe/Agbemò, ricevuta dal mio maestro Calixte Hountondji. Ha un lignaggio vero, praticato da secoli. Non la interpreto — la porto.
Alla Casa non si sacrifica. Quando un rito richiede sangue animale, lo celebra Calixte ad Agbemò per conto nostro; poi facciamo un consulto di verifica. Il rito ha il suo peso, e qui ha anche la sua misura.




