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La strada antica o quella eroica

Davanti a un problema da sciogliere, o a un obiettivo, hai due strade.

La prima è quella eroica: fatica, sforzo, volontà. Ti dà l’illusione di comandare il risultato — ma dietro l’angolo ci sono sempre variabili che non puoi immaginare, poteri invisibili che la tua sola volontà non governa. Che tu non li veda non significa che non esistano, né che tu non possa offenderli agendo. Il buddismo chiama quelle azioni nefaste: a qualche livello generano sofferenza. Potremmo dirle non ecologiche. E la natura non sta a guardare: per ristabilire l’equilibrio ripaga con la stessa moneta, e a un livello sottile ti costringe a ripetere gli stessi errori, gli stessi problemi, in un ciclo che gli orientali chiamano karma.

Un’azione davvero libera — priva di conseguenze a livello sottile — non nasce dal solo sforzo, e nemmeno dalla volontà di un gruppo ristretto. Nasce solo dal dialogo con le forze stesse della natura. Sono la tua essenza più profonda: quell’anima che ha scelto di reincarnarsi per imparare a vivere in armonia. Per questo, prima di agire, ti rivolgi a loro, e inscrivi il tuo gesto in un ordine naturale.

Questo dialogo prende forma nel consulto divinatorio. Lì si presenta la forza che più di ogni altra può sostenere la tua questione — di terra, d’acqua, d’aria o di fuoco, secondo l’energia di cui hai bisogno in quel momento. Lo scambio ha le dinamiche di qualsiasi alleanza: do ut des. Ti nutro secondo le tue richieste; in cambio queste forze sostengono il tuo operato, ti danno la forza elementale, ti aprono le strade. Agire serve ancora, a volte con fatica — ma non sei più solo: qualcuno apre la pista, e tu ti metti nella scia.

È tornare a fare ciò che facevano gli antichi: dialogare con la natura e nutrirne la parte più sacra con offerte rituali. Quello che chiedi arriva, ma armonizzato con tutti gli esseri e con la tua natura più intima, con la missione che sei venuto a compiere. La spiritualità africana ha conservato queste forme di scambio che gli antichi hanno sempre adottato — da lì vengono espressioni come capro espiatorio, o agnello che toglie i peccati del mondo.

Come scriveva Hillman, le divinità non vogliono essere adorate, ma riconosciute. Tributando un’offerta a una, le riconosci tutte — e riconosci la parte più sacra di te. La tua anima.

Come si formalizza il dialogo con le forze — il consulto e l’offerta: Il consulto e i rituali.